«ARRABBIATI, siamo molto arrabbiati». Alessandro Andreini, presidente di Confcommercio non usa mezze parole per commentare la nuova «tassa sugli eventi», passata giovedì sera in consiglio (contraria la minoranza, astenuti Casadei e Coccia), che con un’ardita manovra di finanza creativa ha trasformato i passi carrai delle «partite Iva» in spazi assogettabili al ben più salato canone di occupazione suolo pubblico. Il che significherà che i passi carrai ad uso civile non pagheranno più una lira, mentre quelli di commercianti, hotel, professionisti (anche se ubicati in condomìni), artigiani si troveranno a dover versare un balzello oscillante dai 300 ai 150 euro a varco a seconda della zona urbana.
