Di due anni più grande di me, lo consideravo, non so nemmeno io spiegarmi ancora adesso il motivo, inarrivabile. Mi sembrava che lui frequentasse la gente e i locali giusti, vestisse in modo cool, ascoltasse la musica più indie e trendy degli anni Novanta.
Lo co-noscevo, Massimiliano Bonini, trovato morto l’altro giorno in casa sua, perché metteva su musica nei locali della città e dai microfoni di Radio Città del Capo, assieme a Michele Pompei che l’altra sera ha dato la notizia sul suo blog collegato al Corriere della Sera-Bologna, Suoni della città.
Appassionato di musica, soprattutto inglese, Max era una delle anime de Covo Club, lo storico locale di via Zagabria che nei due giorni scorsi, appresa la notizia, ha abbassato le saracinesche in segno di lutto. Facebook, spietato nella sua freddezza, mi ricorda che abbiamo nove amici in comune. Lo guardo da lì che fuma la sua paglia, mi sembra di sentire una musica in lontananza... (Sabrina Camonchia)