Quelle scene di gioia collettiva, spontanea, come si sono viste forse solo quando l’Italia ha trionfato ai Mondiali, appena ‘bagnate’ dal temporale che ha imperversato tra le 4 e le 5 del mattino, sono istantenee da conservare gelosamente. Sono le immagini da cui ripartire, per dire che sì, a« Rimini tutto questo ancora può e deve accadere».
Deve poter (ri)diventare un fatto normale fare il bagno in mare, a mezzanotte. Camminare a piedi per il lungomare o in spiaggia, anche a notte fonda, senza la paura di essere rapinati, scippati, infastiditi. Perché questa è la grande eredità che lascia questa quarta edizione della Notte Rosa a Rimini. La migliore, dal 2006, per il coinvolgimento e l’affluenza del pubblico, per il clima di festa «pulita, sana», come osserva il presidente della Provincia Stefano Vitali. Per la gioia e l’allegria incontenibili che hanno animato tutti i 15 km della costa riminese, da Torre Pedrera fino a San Giuliano, da Marina centro fino a Miramare, presi d’assalto da oltre mezzo milione di persone. In piazzale Gondar c’era quasi un ‘muro’, tanta era la gente che ballava in strada e faceva il bagno nella fontana. Un’esplosione di rosa, che ha contagiato tutti: i bagnini e i ristoranti, gli alberghi e le discoteche, i negozi (alcuni sono rimasti aperti fino all’una e mezza di mezzanotte). Ma il rosa ha colorato soprattutto le persone che hanno partecipato alla festa, arrivate da tutta Italia (senza contare i tanti stranieri) bardate di cappelli, parrucche, magliette, pantaloni rosa. Non era difficile cogliere l’accento siciliano, la parlata piemontese, le espressioni tipiche del Veneto o della Toscana in piazzale Fellini, dove Fiorella Mannoia ha aperto la serata col suo concerto, davanti a oltre 20mila persone... Ed è stato straordinario, poi, l’ininterrotto e composto fiume di persone che a mezzanotte si è riversato in spiaggia e sul lungomare, per seguire lo spettacolo dei fuochi d’artificio, sparati da 6 diverse postazioni. Ma l’immagine più bella di questa Notte Rosa a Rimini, più dei grandi concerti di Giuliano Palma in Lungomare di Vittorio (oltre 30mila persone, che hanno preso d’assalto la spiaggia, il prato, la strada per seguire lo spettacolo) e di Morgan a Riminiterme (che si è esibito nonostante il temporale) l’ha regalata, subito dopo la mezzanotte, lo spettacolare ‘bagno di luna’ organizzato negli stabilimenti 21, 58 e 144. Oltre un migliaio di persone (chi in costume, chi in mutande...) si è tuffato nel grande ‘cuore’ disegnato in mare da luci rosa. Tantissimi giovani, ma anche i 50enni e 60enni per i quali il bagno in mare, un tempo, era un rito abituale e imperdibile. Per questo, il giorno dopo la ‘sbornia rosa’, il vice sindaco Maurizio Melucci rilancia: «La Notte Rosa ha dimostrato come i riminesi e i turisti possono riappropriarsi della spiaggia. E allora, perché non riprovarci? Proporremo ai bagnini e agli operatori di spiaggia di ripproporre, almeno una volta ogni una o due settimane, di tenere aperti alla sera e garantire la possibilità di fare così anche il bagno. Non c’è bisogno di organizzare chissà che! Basta anche solo un po’ di musica, qualcosina da mangiare, per rendere viva e fruibile la spiaggia».