Il direttore del Fabbri Franco Fabbri e l'assessore alla Cultura Gianfranco Marzocchi con Piergiuseppe Dolcini, presidente della Fondazione Carisp principale sponsor della stagione forlivese, hanno evidenziato «il rapporto vivo e vivace della città con il teatro, un rapporto cresciuto nel tessuto della società ed evidente nelle tante iniziative amatoriali che in alcuni casi si sono trasformate in professionalità».
Per il secondo anno viene proposto inoltre l'abbonamento "speciale" per le scuole a quattro spettacoli (Faust, Otello, Misura per misura e I due gemelli veneziani) ai quali si aggiunge l'anteprima generale (martedì 20 novembre alle 21) di Lascio alle mie donne, di Diego Fabbri, che ha alla regia il figlio del grande drammarurgo forlivese, Nanni, e in scena Lello Arena, Angiola Baggi e Sebastiano Tringali.E «anche l'"abbonamento-studio" - è stato sottolineato - è una leva che dà energia e stimolo per osare una programmazione importante, sostenuta del resto da una risposta del pubblico che fa di Forlì uno dei 5 teatri italiani con in media il 90% di presenze in sala. Da questa pratica nasce anche il gusto della interpretazione, un fiorire di compagnie e di iniziative legate al palcoscenico: e ciò genera "differenza", crea la sensibilità e la conoscenza indispensabili per "vivere insieme" agli altri, obiettivo che si propongono ogni amministrazione, ogni ente che abbiano a cuore l'interesse della comunità in cui operano».A inaugurare la prosa, la compagnia di Glauco Mauri e Roberto Sturno (7-11 novembre) con Faust di Johann Wolfgang Goethe in quella che Nunzio Meschieri, amministratore della compagnia, ha definito «la "vera" prima nazionale di una produzione che meditavo da 25 anni e che finalmente realizzo anche grazie a Forlì». Prima nazionale a tutti gli effetti è invece quella di Lascio alle mie donne (21-25 novembre). Sebastiano Lo Monaco diretto da Roberto Guicciardini
Tratto da
Corriere Romagna del 7 Settembre 2007
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