Rimini vanno a gonfie vele i ristoranti della riviera che puntano sul lusso sfrenato

Ristoranti di lusso Rimini

Hanno preso bottiglie di champagne da 900 euro, granchi dell?Alaska da 100 euro al chilo. Conti medi da 70-80 euro, ma non è raro che si sfondi quota 200. Altro che i 35 euro tutto compreso delle varie pensione Delcisa. L?estate 2008 dei ristoranti top del Riminese e dintorni (pesce, off course) vanno a gonfie vele. Manco l?ombra della crisi. «Siamo contenti, va bene, persino meglio dell?estate scorsa ? attaccano da Lo Squero ?. Nessun calo per aragoste e vini di qualità.

Si cena con 70 euro, ma si arriva a 150-180, dipende molto dal vino. Pochi gli arabi, spostati a Riccione: alcuni sono capitati l?altra sera. Il grosso dei clienti è di Rimini, Bologna, Modena, Parma» «La stagione va molto bene ? fanno eco dal Posillipo di Gabicce ?. Il grosso dei clienti è locale: Marche, Romagna, qualche umbro. La spesa, con vino medio sugli 80-85 euro. Giorni fa un ospite bolognese ha voluto uno campagne Krug Close del Mesnille, millesimato, da 900 euro».

«Siamo sempre pieni, ma il 16 chiudiamo fino al 1° settembre: facciamo solo pesce, e c?è il fermo biologico ? dicono dal Terre Alte di Longiano ?. Gli ospiti sono emiliani e romagnoli. C?è chi ordina bottiglie di champagne da 5-600 euro». «Nessuna crisi, andiamo benissimo, l?importante è differenziarsi dal ?tutto uguale? e offrire una serata da ricordare, con cibi particolari ? chiudono dall?Azzurra di Riccione ?. Ad esempio, il granchio dell?Alaska, Stretto di Bering, che non ha nessuno, e costa sui 90-100 euro al chilo. Con uno mangiano 5-6 persone».

http://www.flickr.com/photos/osakajon

Tratto da Il Resto del Carlino del 14 Agosto 2008

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