Rimini La sindrome da 'Rientro'.Dopo l'estate arriva il 'boom' del disagio interiore

Rimini sindrome da rientro

CON L'ARRIVO di settembre si consumano gli ultimi giorni della stagione turistica, in breve della stagione e basta. Non sono necessari aggettivi, tutti in Romagna sanno di che si tratta, una grande e variegata azienda la cui produzione, bassa per due terzi dell'anno, esplode e va a pieno regime nel periodo estivo. Migliaia di lavoratori stagionali ne hanno la vita stravolta e con essi spesso le loro famiglie, dove i più deboli, anziani e bambini, pagano lo scotto più alto. D'altra parte lo show deve comunque andare avanti fino al termine e chi non regge viene messo da parte e sostituito.

Alla fine si farà il bilancio di profitti e perdite sia in termini economici, in modo più sistematico, che di salute psichica, in modo più spontaneista e occasionale. Gli studi di psichiatri e psicoterapeuti vedono impennarsi la domanda di consultazione, come se nel pieno del lavoro estivo la maggior parte degli stagionali in difficoltà avesse represso il proprio disagio stringendo i denti in attesa di tempi più idonei a prendersi cura di sé, cosa che per altro può avvenire in mille modi diversi.

Tra la legione degli stressati o degli affetti da burn out ? termine trendy per indicare gli "scoppiati" da superlavoro ? la più parte si limita a recuperare equilibrio e forze, o per lo meno a sperarlo, con una vacanza in paesi esotici come Messico, Thailandia o Mauritius, parte si rivolge a professionisti qualificati o presunti tali, parte ricorre alle più svariate tecniche fai da te. Chi varca la soglia dello studio dello psicoanalista può presentare la patologia più diversa, sia preesistente all'impegno estivo ma aggravata dal carico di lavoro e di responsabilità, sia comparsa in seguito a gravi conflitti, conseguenti a mobbing, a competizione astiosa con colleghi, a penosi sentimenti d'insufficienza nella propria attività quotidiana.

In questo bailamme chi trae più vantaggio sono i bambini, quelli che per certi aspetti si sono trovati a doversi arrangiare. A parte quelli che, dopo avere subito il danno della scomparsa dei genitori in luglio e agosto, patiscono la beffa di ritrovarseli "indisponibili" per la loro condizione di sofferenza psichica, i più fortunati, con genitori sensibili che, benché occupatissimi, siano stati capaci di farli sentire importanti e presenti nella loro mente, possono ritrovare una famiglia, ritrovare il ritmo regolare della loro esistenza e così riprendere a tessere il filo della loro identità in formazione.

foto by http://www.flickr.com/photos/spino73

Tratto da Il Resto del Carlino del 17 Settembre 2008

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