In attesa che nel frattempo i controlli da parte delle forze dell'ordine non scattino (il rischio è la chiusura del locale da una settimana a un mese) e che da Roma arrivino segnali di maggiore tolleranza
. Intanto la legge, comunque in vigore, viene infranta.
"È così - ammette Pioggia, che è tuttora dirigente nazionale del Sindacato locali da ballo -. Alle due molti ragazzi in discoteca ci sono arrivati da poco. L'incasso ne risentirebbe parecchio".Il presidente dimissionario ne ha soprattutto per chi ha scritto la legge.
"Si discrimina tra chi fa pubblico spettacolo e chi no. E non si capisce il perché. Peraltro - insiste -, con i tempi che corrono...".
Nel frattempo i gestori dei locali sembrano aver seguito la linea più o meno ufficiale del Silb: non obbedienza.
Anche se a sentire qualche gestore non mancherebbero le eccezioni, ovvero locali in cui effettivamente dopo le due non vengono più serviti alcolici.
Eccezioni tutte da verificare. Al Narciso di Riccione, che aprirà la prossima settimana, prendono tempo. Essere stati chiusi durante il primo weekend dei divieti forse non è stato proprio un male.
Dice il responsabile del locale Marco Geri: "Alle due, più o meno, chiuderemmo comunque. Vedremo il da farsi. Di certo girando i locali come cliente durante il weekend ho trovato più bar in cui venivano serviti alcolici che non il contrario"
All'Echoes, altro locale che riaprirà i battenti il prossimo weekend, la linea non è ancora chiara.
"Siamo per rispettare le leggi - afferma uno dei responsabili della gestione, Ivan Santini -. Certo è che si tratta di una legge in grado di metterci notevolmente in difficoltà perché gli incassi del bar rappresentano una componente importante per una discoteca".
Ancora Pioggia insiste nel sostenere che una legge così restrittiva non servirà neppure a limitare il numero degli ubriachi al volante. "Intanto, chi normalmente si presenta in discoteca ubriaco o drogato, si sballa molto prima delle due. Chi beve più tardi, al contrario, è in grado di gestire la quantità di alcol che ingerisce. Si tratta di un pubblico più maturo, che non ha certo bisogno di una legge del genere per farsi dire come comportarsi. Questa è semplice repressione: un'assurdità".
foto by urban mixer
Tratto da
Corriere Romagna del 8 Ottobre 2007
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