MAXI PROGETTO Rio Grande pronto. Va solo ritirato in Comune. Un piano di investimenti che viaggia intorno ai venti milioni di euro, deestinato a trasformare completamente quello che è da parecchi decenni un riferimento per la città e non solo.
Uno dei locali più grandi e multifunzionali della Riviera Romagnola, gettonatissimo per le serate di gruppo con gli amici e per la famiglia, e anche da giovani e non, che si scatenano sulle piste. Pizzeria, ristorante, parco e discoteca, a sua volta «una e trina», divisa con dei moduli per offrire alla clientela differenti tipi di musica: dal liscio alla techno e musica commerciale al ballo latino. E poi campo di calcetto, parco di divertimenti con trenini e giochi per i bambini. Il complesso è stato creato - ed è gestito fin dall'inizio - dai fratelli Urbinati e dai familiari.
Ai quali va dato atto di avere sempre tenuto alto il vessillo della Romagna «ballerina», rifiutando di chiudere la discoteca, ormai tra le poche sopravvissute ai tempi d'oro del turismo, magari cambiandone la destinazione d'uso, come purtroppo accaduto per altri locali.
E ora gli Urbinati puntano a «rilanciare», creando una sorta di villaggio turistico aperto tutto l'anno. In Comune la proprietà ha in questi anni presentato diversi progetti. L'ultimo, il quarto, ha avuto da tempo il via libera definitivo degli uffici. Tra i vari interventi sono previsti una nuova disposizione e nuovi ingressi, la realizzazione di una decina di ristoranti etnici e tematici (cucina brasiliana, cinese e così via), il rifacimento della discoteca più a monte dell'attuale (sul cui sedime sorgerebbe invece un ampio parcheggio). Prevista anche una grande piscina all'aperto con zone wellness, strutture sportive (dal calcetto al tennis) e altre «sorprese» tenute gelosamente riservate.
Il piano prevede la cessione al Comune di un parcheggio esterno al complesso, e opere di urbanizzazione sulla strada antistante. Progetto pronto. Ma «non sono da escludere - puntualizza l'avvocato della proprietà, Giancarlo Migani - ulteriori integrazioni al piano per un aggiornamento delle destinazioni alle richieste del mercato turistico».
foto by http://www.flickr.com/photos/exothermic
Tratto da
Il Resto del Carlino di Mario Gradara del 12 Settembre 2008
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