La madre di tutti i palas si è posata su Rimini

Nuovo Palacongressi Rimini

PRIMA pietra e conchiglia posate e conto alla rovescia partito per il nuovo Palacongressi. Sarà il più grande d'Italia.

E' stato il vicepremier Francesco Rutelli a presenziare alla cerimonia, di fronte a oltre 300 invitati del mondo economico e associativo riminese.

C'erano il governatore della Regione Vasco Errani, il presidente della Fiera Lorenzo Cagnoni, il nuovo vescovo Francesco Lambiasi, il presidente della Provincia Nando Fabbri, della Camera di Commercio Manlio Maggioli, il sindaco Alberto Ravaioli e le massime autorità civili e militari.

Il logo del nuovo Palas è una conchiglia, simbolo della Rimini balneare e a un tempo ospitale.

La prima pietra è opera dello scultore riminese Giò Urbinati. La struttura -per la cui costruzione sono previsti 22 mesi -costerà sui 110 milioni di euro. Il cantiere è aperto da due settimane. Sorgerà su un'area di 38mila metri, la stessa che fino al 2001 ha ospitato la vecchia fiera.

Due corpi principali collegati da un sistema di foyer e tre ingressi. La sala principale a piano terra avrà 4.700 posti (suddivisibile in moduli, come tutte). A forma di conchiglia (o astronave) la "sala Antico Anfiteatro". Potrà contenere 1.600 persone. A queste si affiancheranno altre 40 sale di ampiezza variabile.

Ogni sala ha già un nome che si riferisce a un luogo storico di Rimini: sala della piazza per piazza Cavour, sala del Castello per la Rocca, sala del Tempio per il Duomo e così via. Complessivamente il Palas ospiterà fino a 9.300 congressisti. Parcheggi per 1000 auto, divisi in due spazi sotterranei collegati da un tunnel -pure sotterraneo -che attraverserà via della Fiera.

Il progetto è dell'architetto tedesco Volkwin Marg (presente ieri) dello studio Gmp di Amburgo, che ha già progettato la Fiera. Costerà 92 milioni, "chiavi in mano", cui si aggiungono 16 milioni di valore dell'area. Il terreno è di Rimini Fiera, conferito alla Società palazzo dei congressi.

Quanto alle risorse con finanziamenti pubblici, Comune, Provincia e Camera di Commercio hanno messo in campo 38 milioni di euro. Frutto della dismissione parziale delle loro azioni in rimini Fiera. A questa cifra si aggiungerà un mutuo di 26 milioni, che nelle previsioni sarà ripagato dalla gestione. Altri 19 milioni sono previsti dalla vendita di due aree, patrimonio di Rimini Fiera, previo cambio parziale di destinazione d'uso.

Infine, contributo regionale di 7 milioni. " Restano da coprire 2 milioni di euro -spiega Cagnoni -. Un milione, che entrerà nei proventi di gestione, verrà dalle royalties conferite dagli albergatori. Una perequazione sulle presenze alberghiere. Operazione innovatrice, unica in Italia".

"Complessivamente -chiosa Cagnoni -l'intero quadro finanziario è composto. Per ora l'unica operazione conclusa è il finanziamento di 42-43 milioni.

Per le altre risorse tutti i canali sono stati da tempo attivati".

Dopo la posa, buffet nella parte di fiera (lato Riccione) che resterà in piedi fino all'attivazione del nuovo Palas. Con tanto di spettacolo pirotecnico firmato da Scarpato e viaggio virtuale all'interno del Palacongressi in tre dimensioni (curato da Ideogramma) proiettato su "schermi ad acqua" su tutte le pareti.

Tratto da Resto del Carlino di m.gra. del 28 Settembre 2007

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