NON CAPITA spesso di avere fra le mani una così incondizionata dichiarazione d’amore verso Rimini. Tantopiù se arriva da un assessore di una città francese. Un testo che merita una lettura e nel quale speriamo molti riminesi possano orgogliosamente riconoscersi. E che serva da lezione. In Francia bastano un formaggino e una vigna a fare un evento epocale
L’ANNO scorso, una giovane fotografa ha vinto il premio dell’agenzia fotografica Magnum per la sua strada di Sabbia: come Pasolini ha fatto il suo giro delle spiagge d’Italia. Quando è arrivata a Rimini, l’ha definita «la più brutta città balneare, grigia, senza anima, un mare di cemento, un serpentone di locali, negozi volgari, lunapark della villegiatura per un turismo di massa, un muro di ombrelloni, un corteo interminabile di macchine….».
Ma, insomma, che cosa possiamo trovare di tanto bello nella città di Rimini? Che cosa veniamo a fare? Io sono un’amante di Rimini e mi sono offesa perché lei non ha visto nulla, non ha avuto il tempo di vedere l’altra faccia, riservata e segreta, di Rimini: la Bellissima, quella che si protegge da sguardi indiscreti, che conserva intatta la memoria di Fellini,di quella dolce vita che il Maestro raconta nei suoi film. Quando ho incontrato mio marito Ivano Zamagna, che, trenta anni fa, studiava architettura a Nancy, sono venuta a Rimini a conoscere la sua famiglia e mi sono subito innamorata. La mia Rimini è solare, affascinante, meravigliosa, magica, piena di poesia. Rimini colleziona la bellezza, la seduzione e offre un ricco carnet di piacere e di emozioni. Per me Rimini è la città delle delizie piena di incantevoli sorprese! Girare dappertutto con la bici, a ritmo lento!
IL CENTRO STORICO con il suo patrimonio e radici millenarie;ogni angolo è d’atmosfera. Il Borgo San Giuliano, una galleria d’arte all’aperto. Il Borgo Sant’Andrea, Borgo San Giovanni: testimonianze di ieri. Ma troviamo anche un mangiare genuino e di alta qualità: il mercato coperto per frutta e verdura direttamente dall’orto; eccezionale il roastbeef e la bresaola di Luca; la salsiccia e il culatello di Semprini; la porchetta di Battistini. Cenare all’Europa, il ristorante raffinato della mia amica Annalisa, dove la cucina è creativa, innovata e stagionale; o da Vittorio, il bravissimo «marinaro» romagnolo: pesce fresco, brodetto, crudo!
PASSARE a dare un bacio alla Paola: il suo negozio sofisticato, Bottondoro, un salotto di tedenze, «una caverna di Alibaba». Bere un caffè all’hotel Duomo o al caffè Cavour d’inverno; quando fa molto freddo, andare al caldo a parlare con il mio carissimo parrucchiere Paolo, dove «gli imperfetti» sono veramente perfetti; o da Romano, il sarto, l’angelo custode del quartiere, la sua sartoria è un punto d’incontro. Marina Centro: spiaggia e mare, ville e giardini, dove abito io. La vegetazione dei giardini è uno sfondo verde per chi guarda il passaggio delle stagioni, le variazioni del clima. Una passeggiata sulla riva, splendida sotto il cielo di luglio, languida in ottobre quando la luce è soffusa. Il porto canale e il molo “dei Vitelloni”, unico, con i suoi magnifici tramonti, i venti, una sinfonia di profumi, colori, odori, rumori, uno scoppio dei sensi, uno spettacolo incredibile, sempre diverso, in movimento, in cambiamento continuamente. E poi un buonissimo cappuccino al bar Souvenir!
IL BAGNO 28, con il nostro bagnino senegalese, è un’oasi di pace e di serenità dove posso leggere con tranquillità (un must che non si trova a Saint Tropez o a Ibiza neanche sulle spiagge esotiche, adesso mito del turismo industriale) ma anche chiacchierare con gli amici Susanna, Eleonora, Carla, Ilde, Sergio, Bruno, Marino, Cecco… e gli altri. Una vera famiglia del cuore!E la piadine della nonna, al Tiki!
La mia Rimini sono anche le colline con i borghi antichi, uliveti e vigneti; la valle delle lepri, un piccolo paradiso! La casa di campagna del cugino Walter, sul monte Pincio dove abbiamo una vista grandiosa. Ma a me piace anche la nebbia, quella splendida del mare in tempesta, la solitudine del lungomare, il rumore della «sirena per la nebbia». Ho girato il mondo, ma solo a Rimini c’è tutto: un territorio dove i sapori, i colori, gli odori, i profumi, il mare e la collina, la modernità e la tradizione, visioni del futuro e del passato si mescolano per fare un equilibro perfetto. Rimini mi è indispensabile; questo lembo di terra dove ho passato e passo dei giorni così felici, ogni aspetto, ogni forma,parla al mio cuore e mi sta a cuore come la mia patria. Non c’é dubbio: Rimini è il mio Eden, «ma vraie vie» (“la mia vera vita” - Rimbaud).
La mia Rimini non si fa dimenticare, è un richiamo irresistibile!
di JOCELYNE REBOUT Assessore alla cultura di Nancy, Francia
foto by http://www.flickr.com/photos/ziowoody
Tratto da
Il Resto del Carlino del 15 Ottobre 2008
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