«UN GENITORE dovrebbe preoccuparsi più di un figlio che sta in casa ore e ore davanti a un computer che in un pub a farsi un paio di birre». Stempera i toni accesi partiti dal pulpito vescovile, Richard D'Angelo, titolare del Rose'n Crown, punto di riferimento del mondo della notte riminese. Una visione alternativa a quella degli «schiavi di alcol, sesso e vetrinite», descritta da mons.
Francesco Lambiasi nella sua omelia in Duomo rivolta alla gioventù. Una gioventù nella quale l'ansia di avere-potere-piacere genera un accanimento del desiderio - parole del vescovo di Rimini - che a forza di volere sempre di più, si ritoce fatalmente in insoddisfazione e frustrazione, le tetre anticamera della depressione...». Una diagnosi severa che trova solo parziale conferma da chi il contatto con i giovani lo vive quotidianamente da ben altro osservatorio.
«In parte il messaggio del vescovo è condivisibile, ma non si può circoscriverlo a un singolo aspetto perchè sono cambiati i modelli della società che oggi si fondano più sull'apparire che sull'essere - commenta Richard D'Angelo - Per quanto riguarda l'alcol, c'è in alcuni casi il disagio di qualche ragazzo che pensa di superarlo bevendo male per tirarsi su. Non voglio fare dell'ipocrisia. Nel mio locale si viene per bere, ma per il gusto di stare in compagnia.
Ai nostri tempi si beveva di più anche se c'erano meno esaltazioni. Io piuttosto vedo nei giovani di oggi la riscoperta di un grande valore: quello dell'amicizia, più forte che in passato. Poi, come in tutti i gruppi, c'è un leader che manda dei messaggi e altri che li ricevono... Nella mia esperienza vedo caratteri e personalità forti e deboli, ma se si è ben inseriti in un gruppo sano, l'amicizia è un valore e anche una medicina benefica. Tra l'altro - aggiunge D'Angelo - il consumo di alcolici e superalcolici a livello nazionale è in calo, sono dati ufficiali e incontestabili».
«SE NEGLI anni 80 il mito poteva essere quello di Vasco Rossi, oggi prevale quello di Jovanotti dove la riscoperta dei valori positivi come i figli e la famiglia supera la smania di trasgressione», sostiene Pier Pierucci, esperto di tendenze giovanili di Aquafan. «In altri tempi - aggiunge - chi non occupava le scuole era guardato come un fesso, ora invece viene rispettato proprio per questo». Come dire che anche certo snobismo va controcorrente.
(foto di http://www.flickr.com/photos/ott1mo)
Tratto da
Il Resto del Carlino di Giovanni Michele Zangoli del 21 Luglio 2008
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