L'anno scorso, sono stati 1.069 gli arresti e 3.245 le denunce in stato di libertà e i primi, nei cinque mesi del 2008, hanno già raggiunto quota 437, con un incremento del 60 per cento rispetto allo stesso periodo del 2007, mentre le persone identificate, sono state 141.12. Nel dettaglio, il fronte dell'antidroga ha visto sequestri da record, con oltre 16 chili di eroina, 3 e 600 grammi di cocaina, 3.400 pasticche di ecstasy, oltre 13 chili tra hashish e marjuana.
Le persone arrestate per spaccio sono state 257, 160 quelle denunciate e 435 gli assuntori segnalati alla prefettura. Con una particolarità, la maggior parte degli spacciatori era risultata incensurata e composta da 'insospettabili', quali commercianti, impiegati, studenti, fino a una maestra d'asilo. Quasi 15 chili di eroina erano stati trovati in un colpo solo dai militari del Reparto operativo che il 23 giugno del 2007 misero le manette a un albanese, Julian Papanikolla, legato alla criminalità organizzata.
Il contrasto alla prostituzione, invece, ha visto l'identificazione di 273 prostitute. L'operazione 'Principe silente' dei carabinieri della Compagnia di Riccione, aveva portato alla luce una rete di sfruttamento che vedeva come vittime giovani donne russe sordomute. Mentre nel marzo 2008, la Compagnia di Rimini era riuscita a penetrare il muro di omertà di un gruppo di giovani 'lucciole', per scoprire che oltre sfruttare le ragazze, una banda di romeni metteva a segno anche furti e rapine.
Anche l'etilometro dei carabinieri ha fatto la sua parte. Le patenti ritirate in riviera sono state la bellezza di 1.264, la gran parte per guida in stato di ebbrezza o sotto l'influsso di sostanze stupefacenti. Con 414.409 euro di contravvezioni. Dalla strada al mare: 13.084 chili di pesce e novellame sequestrati, 19 contravvenzioni penali e 80 di natura amministrativa. Quattro, infine i salvataggi in mare.
Per i carabinieri di quartiere, che dal novembre del 2006 hanno fatto la loro comparsa anche a Riccione, bastano i numeri regionali. Quelli della provincia di Rimini, tra maggio 2007 e aprile 2008, hanno fatto 21 arresti e 43 denunce e a piede libero, contro i due arresti di Bologna.
A fornire una 'fotografia' completa del territorio, è stato lo stesso comandante provinciale, il tenente colonnello Roberto Angrisani. «L'incidenza della criminalità - ha spiegato - è maggiore nel capoluogo, con 16.300 delitti consumati e a Riccione, con 4.350. A seguire, ma con molto distacco, ci sono i comuni rivieraschi di Cattolica, Bellaria-Igea Marina e Misano. In sistesi, la criminalità appare concentrarsi sul litorale, per poi scemare progressivamente».
Tra i fattori che incidono sull'andamento della criminalità, dice, il flusso migratorio. «Rispetto alla scenario nazionale, questa provincia è influenzata, in modo forse unico, dai flussi turistici, che la caratterizzano non solo durante le ferie estive. L'incremento degli afflussi determina anche una sorta di 'pendolarismo criminale' che provoca un incremento degli indici di delittuosità». Sottolineando però che su 708 persone arrestate in flagranza di reato nel 2007, 454 erano cittadini stranieri. Angrisani mette in evidenza anche l'attività delle Stazioni e delle tenenze: «Il 54 per cento dei risultati operativi lo si deve a loro, e nel 2007 hanno perseguito il 75 per cento dei delitti sul totale di quelle denunciati in provincia».
(foto di http://www.flickr.com/photos/roberto_ferrari)
Tratto da
Il Resto del Carlino del 6 Giugno 2008
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