LO CHIAMANO già l'«effetto Ikea». Perché «il rischio è che, dopo l'Ikea, tutta quella zona possa trasformarsi in una grande area per il commercio al dettaglio». Da qui l'incontro di ieri tra Confesercenti, Confcommercio e Cna (assente Confartigianato), che hanno preso ufficialmente posizione nei confronti del futuro della zona di Rimini nord.
«Non ce l'abbiamo tanto con l'Ikea, quanto con gli sviluppi che si potrebbero avere in quell'area: rischiamo di avere altri grandi catene commerciali nella stessa zona, che metterebbero in ginocchio il commercio al dettaglio riminese», sottolinea Ivano Panigalli, di Cna. Un rischio concreto, secondo le categorie, perché «come l'Ikea ha ottenuto da Comune e Provincia il via libera alla costruzione dello stabilimento, con una delibera ad hoc, così altri potrebbero farsi avanti e, con lo stesso diritto, ottenere l'autorizzazione a costruire nuove strutture commerciali».
Per la Confesercenti « il vero punto è che la rete commerciale riminese è satura. L'Ikea non andava proprio fatta, e a questo punto è il caso di fermarsi e analizzare la situazione complessiva su tutto il Riminese». Alle categorie, la settimana scorsa, il presidente della Provincia Ferdinando Fabbri aveva assicurato che non ci sarà alcun «effetto Ikea», che intorno al colosso svedese dei mobili non 'spunteranno' altri grandi negozi. Ma secondo le categorie «ci sono noti imprenditori e grandi aziende che si sono già mossi, per aprire strutture dalle parti di Ikea».
(foto di http://www.flickr.com/photos/pinkbeltrage)
Tratto da
Il Resto del Carlino del 7 Maggio 2008
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