RIALZARSI e farlo in fretta. La nuova politica biancorossa è chiara e ora il Rimini avrà due settimane di tempo per rimettersi in corsa preparando la prossima trasferta di Frosinone. Lo schiaffone, o meglio i cinque schiaffoni rimediati ad Ancona hanno creato turbolenze nello spogliatoio riminese, più di quante già ce ne fossero nelle settimane precedenti.
«Ho sempre detto, e ancora ne sono convinto — spiega Paolo Bravo — che le parole non servano a tanto nei momenti difficili, ma è anche vero che se c’è qualcosa da chiarire bisogna farlo. Poi alle parole, naturalmente, dovranno seguire i fatti». I fatti che nel calcio si chiamano risultati. «Che sono quelli che alla fine guariscono tutti i mali — commenta il mancino bresciano —, lo sappiamo come sappiamo di essere soltanto all’inizio di un campionato lunghissimo e non c’è assolutamente nulla di compromesso. Da questo punto di vista siamo consapevoli, ma lo siamo anche del fatto di dover cambiare rotta in fretta».
TEMPO di riflettere ce ne sarà anche troppo. «Forse sarebbe stato meglio giocare subito — racconta Bravo pensando alla sosta forzata di domenica contro il Brescia — per cercare di dimenticare in fretta la gara di Ancona e anche perchè poi ci troveremo costretti a giocare cinque gare in quindici giorni e non sono poche considerando anche i diversi infortuni che abbiamo. Ma così non sarà quindi cercheremo di prepararci al meglio per la gara di Frosinone». Trasferta tutt’altro che semplice. «Il Frosinone è un’ottima squadra, costruita per fare bene. Ho visto i novanta minuti che hanno giocato contro il Brescia e avrebbero assolutamente meritato di vincere. Sappiamo che non sarà semplice, ma noi dobbiamo rialzarci». Cos’è mancato al Rimini in queste prime sette gare di campionato? «Tranne le prime due contro Parma e Modena, a mio avviso siamo sempre stati poco intensi. Non è che non corriamo, ma spesso lo facciamo male e questo ci penalizza. Siamo spesso mancati di aggressività».
UNA PARTENZA con il freno a mano tirato in un campionato che obiettivamente, almeno sin qui, non ha offerto grandi lampi di calcio, nemmeno pensando a quelle blasonate che avrebbero dovuto ‘ammazzare’ tutte le concorrenti. «E’ un campionato livellato verso il basso nel quale non penso ci sarà una squadra capace di fare 70 punti». Ecco perchè, probabilmente, cresce anco più il rammarico per questo inizio di stagione disastroso dei biancorossi. Ecco perchè capitan Ricchiuti e compagni si dovrebbero mettere in testa che con poco di più si potrebbe ottenere molto di più. Da questo punto di vista la batosta rimediata ad Ancona potrebbe essere utile. «Non credo che le sconfitte siano utili, mai — ne è convinto Bravo —, preferisco sempre i tre punti... Ma posso soltanto augurarmi che una batosta del genere possa aiutarci a trovare i perchè di questo momento negativo e ci aiuti ad uscirne».
foto by http://www.flickr.com/photos/thebbp
Tratto da
Il Resto del Carlino di DONATELLA FILIPPI del 10 Ottobre 2008
Segnala ad un amico