UNA DECINA di giorni fa era comparso un primo cartello, sulla vetrata esterna del Settebello: 'Oggi chiuso'. E gli avventori occasionali, delusi, potevano solo riaccendere la macchina e tornarsene a casa oppure puntare sulle Befane, dove magari un film alternativo a quello scelto inizialmente l'avrebbero trovato.
Poi è spuntata un'altra segnalazione cartacea, più risolutiva: 'Chiuso per restauro', mentre nelle bacheche che si affacciano su via Roma campeggiano sempre ? ingannevoli ? le locandine delle ultime due pellicole proposte, «Into the wild» e «L'innocenza del peccato». Ci sono i poster, ma nessuno proietta più le immagini. E così un altro cinema in centro del riminese spegne lo schermo. Anzi, gli schermi, poiché il Settebello dopo i lavori di ristrutturazione del '95 ? quelli veri, non solo annunciati ? si era spaccato in due, generando la Sala Rosa (da 330 posti) e quella Verde (185 poltrone), con l'esercizio che si era un po' pomposamente ribattezzato Multisala. Due spazi un po' angusti, per la verità, anche se quel locale era ugualmente un riferimento importante per gli appassionati.
POI COMINCIAVA ad avere una sua storia, quel cinema. L'apertura risale infatti al 1970 («Il californiano» con Charles Bronson fu uno dei primi titoli?), tempi in cui le sale erano aperte tutti i giorni feriali a partire dalle 14,30. Non solo, in un certo periodo il Settebello propose pure i 'matinée', con proiezione alle 9,30. Un rifugio per qualche ferroviere che aveva un paio d'ore buche fra un treno e l'altro, soprattutto un luogo sicuro per gli studenti che decidevano di non andare a scuola. Da un paio d'anni il gestore era Silvio Zanni, un imprenditore di Gabicce, mentre la proprietà è del Dopolavoro Ferroviario riminese. «Il problema è che a fine 2008 scade il contratto con le Ferrovie dello Stato ? rivela il presidente del Dlf, Giovanni Vannini ?. L'area dove sorge è la loro, dovremo vedere che intendono fare, conoscere le nuove condizioni. Adesso siamo un po' in una fase di stallo, il mio auspicio è che il cinema possa ripartire, questa struttura venne fatta con i soldi dei soci?».
ASPETTANDO di sapere se il Settebello avrà o meno ancora un futuro, non ci resta che prendere atto dell'ulteriore decimazione degli schermi nel centro storico e dintorni. Solo qualche anno fa erano ancora 11 i cinema funzionanti a Rimini, adesso il numero si riduce appena a 4.
Scomparsi Supercinema, Modernissimo, Apollo e Sant'Agostino, in 'stand-by' il Settebello, resistono Fulgor, Corso, Astoria1 e Astoria2, anche se in queste ultime due sale è in vigore la 'settimana corta', nel senso che sono aperte al pubblico appena 4 giorni su 7 (mercoledì, venerdì, sabato e domenica). E il futuro, per questi gloriosi superstiti, più che incerto è gramo.
(foto by http://www.flickr.com/photos/saradipezza)
Tratto da
Chiude il cinema Settebello del 14 Marzo 2008
Segnala ad un amico