La spiaggia libera fa boom: in pochi anni presenze raddoppiate

Aumento presenze spiaggia libera

NATURALE, libera, a contatto con la gente, senza barriere e soprattutto gratuita. Sono solo alcuni motivi per cui scegliere la spiaggia libera snobbando l?adagio che Edoardo Vianello cantava oltre 50 anni fa invitando a non cambiare spiaggia nè litorale. I turisti stranieri ed italiani, così come i riminesi riscoprono la ?spiaggia? fai da te, l?arte dell?arrangiarsi e dell?accontentarsi anche in riva al mare, anche sotto il sol leone, purchè si risparmi qualche euro in più.

E così in nome della ?spiaggia low-cost?si rispolverano ombrellone, sedie a sdraio e borse frigo per una capatina nei tratti di spiaggia privi di concessione. A confermare quella che, per esigenza o per moda sembra essere un?inversione di tendenza, sono proprio i bagnini di salvataggio come Alfio Squadrani, 17 anni di servizio di cui 7 trascorsi in cima alla torretta della spiaggia libera più nota di Rimini: quella di Marina Centro innanzi a piazzale Boscovich. «Rispetto al 2001 - afferma Squadrani - l?affluenza in questo tratto di spiaggia è raddoppiata. Nei week and più affollati si contavano 700-800 bagnanti, da un paio di anni se ne vedono sino a 1.500». Una realtà eterogenea, in cui molto spesso, a causa del sovraffollamento la convivenza si fà difficile.

« Ci si trova chiunque sulla spiaggia libera - continua il salvataggio - i riminesi doc (quasi tutti anziani) la preferiscono al mattino, così come le famiglie, mentre i ragazzi si danno appuntamento qui nel fine settimana. In forte aumento, tra gli avventori della libera, il numero di extracomunitari - commenta il bagnino - noi cerchiamo di sorvegliare e monitorare non solo lo specchio d?acqua daventi a noi ma anche ciò che avviene sull?arenile, collaborando con le forze dell?ordine per garantire la sicurezza». Tra i bagnanti, molti sono veri e propri abituè come conferma Pierangelo Ercolani di San Marino in compagnia della moglie e dei due figli: «Appena possiamo ci veniamo, piantiamo l?obrellone e ce ne andiamo in tutta liberà senza dover nulla a nessuno, specie quando ci si ferma solo per un paio d?ore». Il ?caro ombrellone? si fa sentire anche dopo il ?no? dei gestori degli stabilimenti balneari alla proposta di Mister prezzi di far pagare solo metà tariffa a coloro che non usufruiscono dei servizi per l?intera giornata.

VALENTINA studentessa di Bologna,ha fatto un paio di conti in tasca ed ha deciso che, per godersi il mare, è meno costoso far la pendolare ogni volta che ne ha voglia piuttosto che dormire in albergo, mangiare fuori tre volte al giorno e pagare anche uno sdario per rilassarsi. « Io preferisco il telo da mare, amo la natura ed il contatto con la sabbia - spiega la studentessa, in attesa di altre amiche pendolari - mi dà un senso di libertà e poi, si conosce più gente così». Per Anna, 28 anni di Villa Verucchio all?ombra dell?ombrellone col filgio Luca di 2 anni ed il fratello Giuseppe di 12, la spiaggia libera è l?ideale, ci si reca anche 4 volte a settimana. Lei la frequenta da sempre e si trova a suo agio, si sente sicura, anche quando di sabato o di domenica si è stretti come ?sardine?.

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Tratto da Il Resto del Carlino di Matteo De Angelis del 13 Agosto 2008

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