Abside Tempio Malatestiano

Abside Tempio Malatestiano

Abside. - L'arco trionfale, risparmiato dalle bombe, e del Set­tecento. L'altare marmoreo e stato disegnato - pare da Luigi Poletti (1792-1869). La grande tela (m. 4,70 x 3,30) e di Giorgio Vasari (1511-1574) e rappresenta S. Francesco che riceve le stimmate sul monte della Verna. Commissionata dal riminese Carlo Marcheselli, fu eseguita nel 1548. Data per distrutta durante la guerra, nel 1963 fu rinvenuta nella soffitta del Seminario. Convenientemente restau­rata, ha fatto ritorno il 15 giugno 1966.

Nella navata centrale, ai piedi del presbiterio, durante i la­vori per l'impianto di ventilazione per il riscaldamento sono stati scoperti alla fine del 1977 resti di mura absidali, che Gino Pavan attribuisce alla Chiesa di S. Maria in Trivio. Il diametro interno e di m. 5. Le murature, in fondazione, hanno uno spessore di m. 1,40. La costruzione, riferibile al IX se­colo, e eseguita in muratura con mattoni misti a grossi ciottoli; la tecnica usata (corsi di malta spessi, circa cm. 5) e caratteristica degli edifici bizantini e tardo-bizantini. La scoperta si e effettuata a circa 1 metro dal pavimento.

Gli scavi hanno inoltre portato alla luce alcune tombe del Settecento e dell'Ottocento, in gran parte piene di detriti, di ghiaia, di calcinacci. Una di esse appartiene a Salvatore Leziroli, che fu vescovo di Rimini dal 1845 al 1860. Nato a Imola il 1 maggio 1800, qui morì il 1 ottobre 1860. Nel sepolcro furono trovati : il sigillo, la croce pastorale, una medaglia, le fibbie delle scarpe, frammenti d'abito e un piccolo involucro contenente uno scritto a prima vista indecifrabile.

I ritrovamenti sono opera del geom. Carlo Pietrelli, che per incarico della curia ha lavorato in collaborazione con la Soprinten­denza ai beni ambientali e architettonici.


 
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