Teatro Regina Cattolica - dal 30 Marzo al 31 Marzo 2007
Categoria: sport
L'uomo, la bestia e la virtù: La commedia è tra le più rappresentate e meglio accolte dal pubblico, probabilmente per le sue esteriori apparenze di pochade che ne nasconde l'intima drammaticità e il suo più valido e intrinseco significato: quello di una satira graffiante delle ipocrisie e del perbenismo borghese, satira che la rende attuale ancora oggi a ottantacinque anni di distanza.
Tratta dalla novella Richiamo d'obbligo fu rappresentata per la prima volta nel maggio del 1919 dalla compagnia di Antonio Gandusio, e ben presto tradotta e messa in scena anche all'estero. L'intreccio è molto semplice: il "trasparente" professor Paolino (l'uomo), un insegnante onesto e rispettabile, dopo aver reso madre "la virtuosa signora Perella" durante una delle frequenti assenze del marito ammiraglio, costringe quest'ultimo, infedele e insensibile al fascino della moglie, e perciò definito "la bestia", a compiere - contrariamente al suo solito - il proprio dovere coniugale: mezzo per raggiungere tale scopo una torta afrodisiaca appositamente preparata.
In un susseguirsi di scene non prive di angosciosa suspense per i due amanti, la vis comica di Pirandello emerge pienamente: il nascituro avrà un padre legittimo, la virtù della signora Perella e la rispettabilità del professor Paolino continueranno ad essere inattaccabili.
di Luigi Pirandello
regia Fabio Grossi
con Leo Gullotta, Antonella Attili, Carlo Valli
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