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Resti San Girolamo Oratorio San Giovannino

Resti San Girolamo Oratorio San Giovannino: Ritornati in via Dante dall'Anfiteatro Romano e fatti pochi passi, si vede a destra il prospetto scenografico, opera del bolognese Gaetano Stegani (1782), della Chiesa di S. Girolamo, distrutta nel bombardamento del 24 marzo 1943.

Francesco Barbieri detto il Guercino nell'opera "San Girolamo nel Deserto" presso Oratorio si San Giovannino

Itinerario Rimini Moderno

4. Palazzo Gambalunga - Biblioteca

 

6. Palazzo Lettimi

9. Resti di San Girolamo e Oratorio di San Giovannino 11. Chiesa dei Santi Bartolomeo e Marino
22. Grand Hotel - Piazzale Fellini 23. Chiesa di San Giovanni Battista
24. Chiesa di Santa Maria della Colonnella

 

Era stata costruita nel 1638 sul luogo di un oratorio del 1446: vantava opere decorative di considerevole pregio. Il visitatore non manchi di ammirare nel ripristinato Oratorio di San Giovannino (a sinistra), il S. Girolamo nel deserto di Francesco Barbieri detto il Guercino (1591-1666). La tela, datata 1641, è, specialmente nella parte superiore, fresca e robusta ed ha nell'insieme

accenti cromatici di pastosità veneta. "Sebbene la posa della figura del santo e l'organizzazione del quadro nel suo insieme ricordi qualcosa dell'esempio del Reni, c'e qui chiaramente, al di là di quel tanto di sofisticato, una vena di romanticismo e di umanità che manca nell'altro maestro; il colorito, ancora potente, rimane assai diverso da quello dell'opera contemporanea del Reni" (Denis Mahon).

La pala, che misura cm. 345 x 199, è stata rifoderata e pulita nel 1965. Sul retro della tela fu rinvenuta la seguente iscrizione: Questo Quadro e Opera Del Guercino Da Cento è Stato Donato Alla Compag.a Dal Sig.re Mario Ridolfo Stivivi Fratello Della Medema Comp.a. In realtà lo Stivivi agì solo da intermediario per conto del donatore: il padre teatino Tomaso di Carpegna (al secolo, Federico) che risiedeva a Genova.

Alle pareti : S. Primo Martire di Giovan Francesco Nagli detto i1 Centino (attivo dal 1638 al l665 circa); 26 piccoli dipinti a chiaroscuro dell'agostiniano Cesare Pronti di Cattolica (1626-1708), riproducenti Episodi della vita di San Girolamo ; S. Giorgio, S. Girolamo e Madonna col Bambino, di Antonio Cimatori detto il Visacci del '600, già. nell'antisagrestia della vecchia chiesa.

L'acquasantiera marmorea in forma di candelabro con sopra una navicella, è squisita opera del Quattrocento di Antonio Rossellino . Appartenne ai Ro­miti del colle Paradiso sul Covignano.

Nell'Oratorio è venerata la Madonna sotto il titolo di Mater Salvatoris. La divina immagine, dipinta dal sunnominato Costa, fu vista ripetute volte muovere gli occhi e poi rimetterli al posto na­turale (del 17 luglio 1796). E' stata restaurata nel febbraio di quest'an­no, dopo il furto del diadema d'oro che ne adornava il capo, avve­nuto nella notte fra il 13 e il 14 dicembre 1977. Da questa pittura il Soleri Brancaleoni trasse ispirazione per comporre la sua Mater Misericordiae, ora nella Chiesa di S. Chiara.

L'edicola lignea e di Alfredo Pizzi. In sagrestia : Transito di S. Girolamo, altorilievo in terracotta di Antonio Trentanove. La Confraternita di S. Girolamo ha più di cinque secoli di vita ed è tuttora attiva. Sorse nel 1437. Per statuto ne sono ascritti 33 confratelli laici.