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Chiesa Santa Maria dei Servi

Agli inizi del XIV secolo la famiglia Malatesta dona alcune proprietà all'interno della città di Rimini ai Servi di Maria che vi costruiscono una prima cappella. Pochi anni dopo i frati decidono di ampliare la propria chiesa costruendone una maggiore, della quale oggi si può osservare il fianco lungo il Corso d'Augusto. La chiesa era ad unica navata, all'interno si trovavano numerosi altari ed opere d'arte, la zona absidale era caratterizzata da tre cappelle con quella centrale di dimensioni maggiori. La cappella laterale destra era stata fatta costruire dalla nobile famiglia degli Agolanti, alla quale si deve lo stemma in una lesena sul fianco della chiesa, della metà del Trecento.

Chiesa Santa Maria dei Servi

Itinerario Rimini Medioevale

7. Sant'Innocenza e San Michele in Foro 8. Tempio Malatestiano
15. Chiesa di San Giovanni Evangelista 16. Castel Sismondo
17. Resti della Cattedrale di Santa Colomba 18. Piazza Cavour
19. Chiesa di Santa Maria dei Servi 20. Chiesa di San Giuliano

21. Porta Galliana

 

25. Santuario di Santa Maria delle Grazie
26. Abbazia di Santa Maria Annunziata Nuova di Scolca

Fra il 1774 e il 1777 la chiesa ed il convento vennero rinnovati su disegno dell'architetto bolognese Gaetano Stegani (1678-1777); collaborò come stuccatore e plasticista il riminese Antonio Trentanove.

Nel 1798 l'Ordine dei Serviti fu soppresso, e il convento passò ai Domenicani che erano stati allontanati dal loro convento di San Cataldo. I Domenicani vi portarono numerose opere d'arte appartenenti alla loro precedente sede ma vennero revocati nel 1799.

Dal 1806 la chiesa è divenuta parrocchiale di Santa Maria in Corte.

Nel 1885 il parroco don Ugo Maccolini istituì la Pia Opera del Rosario e grazie ai fondi raccolti con essa, poté ricostruire la facciata della chiesa realizzata nel 1894 su disegno dell'ing. Giuseppe Urbani (1861-1937), riedificare la parte superiore del campanile e decorare l'interno della chiesa con dorature realizzate dal bolognese Luigi Samoggia.