Raccontare la storia di alcune generazioni, con lo strumento popolare delle canzoni e il volto di un protagonista
Raccontare la storia di alcune generazioni, con lo strumento popolare delle canzoni e il volto di un protagonista
Il Protagonista si presenta sul palcoscenico a evocare quella storia con la sua stessa presenza: la voce, la chitarra, l’immagine anche fisica di Shel Shapiro rappresentano un esercizio mentale irresistibile, che serve per recuperare il clima di un’epoca, lo spirito del tempo, l’intera psicologia di chi ha attraversato i decenni dai primi anni Sessanta in poi. Che cosa è rimasto di tutto questo? L’atmosfera degli anni Sessanta, o il “sogno” di quel decennio, illumina di una luce diversa anche i decenni successivi. E allora vale la pena di raccontare questa storia, oltre quarant’anni di contemporaneità e di cambiamento, come se fosse una storia simultanea, in cui le canzoni contrappuntano i sentimenti e gli avvenimenti, fanno da sfondo, e talvolta diventano il decalogo, della trasformazione sociale e culturale in cui ci siamo trovati. E’ una conversazione rivolta al pubblico quasi come una confidenza, per indurlo a ricordare, a rimettere a fuoco, a rivivere. Con un po’ di inevitabile nostalgia, ma anche con la consapevolezza di cui disponiamo oggi. Per dire come eravamo, per vedere come siamo diventati e cercare nelle canzoni di oggi un aiuto per guardare al futuro.
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Teatro delle Celebrazioni Via Saragozza, 234 40100 Bologna (BO) Recapiti telefonici: Uffici 051.6176111; biglietteria@teatrocelebrazioni.it www.teatrocelebrazioni.it info@teatrocelebrazioni.it |