Con Sei brillanti l'attore più perfido e libertino del teatro italiano ha scelto d'ispirarsi ai racconti, pubblicati in un periodo che va dagli anni '20 agli anni '80, di altrettante celebri firme del giornalismo al femminile:
Mura (alias Maria Volpi Nannipieri, spregiudicata scrittrice degli anni Venti e Trenta) ci trasporta nel chiuso di una esperienza erotica, tutta femminile, dal titolo Perfide; Paola Masino con Fame ci descrive la crisi del '29 e Irene Brin nelle sue Visite racconta le allucinate miserie del dopoguerra.
