Mostra Galileo 2009 Fascino e travaglio di un nuovo sguardo sul mondo

Mostra Galileo 2009 Mostra Astronomica Rimini


La mostra sarà incentrata innanzitutto sulle osservazioni astronomiche compiute tra il 1609 e il 1610, successivamente racchiuse nel volumetto Sidereus Nuncius, pubblicato nel 1610.

Un’esposizione tutta tesa ad osservare la singolare esperienza umana vissuta da Galileo in quei mesi: l’esperienza unica di aver visto «cose mai viste prima da nessuno».
Per questo saranno presenti oggetti, documenti, immagini, testimonianze sulle quali concentrare lo sguardo del visitatore, che potrà toccare con mano gli strumenti, come il cannocchiale o il compasso, realizzati dallo stesso scienziato; incontrare gli uomini di scienza, di cultura e di Chiesa del suo tempo, quelli dai quali ha imparato, quelli con i quali ha dialogato e quelli con i quali si è scontrato.

La mostra, dopo l’anteprima a Rimini in occasione del Meeting, sarà esposta a Roma fino alla fine del 2009.

Il 2009 è l’anno dell'astronomia, indetto dalle Nazioni Unite per commemorare i 400 anni dalle prime osservazioni di Galileo Galilei con il telescopio. Sono oltre 100 i paesi che parteciperanno a questo evento che riveste grande importanza sul piano culturale e si pone, con i progetti di eventi e manifestazioni per il pubblico, degli obiettivi "alti" che toccano, tra gli altri, temi come il ruolo della scienza e il suo contributo alla società e alla cultura. Anche papa Benedetto XVI, durante l’Angelus del 21 dicembre 2008, ha espresso la sua benedizione sulle iniziative ad esso legate:
“Se i cieli, secondo le belle parole del salmista, "narrano la gloria di Dio" (Sal 19[18],2), anche le leggi della natura, che nel corso dei secoli tanti uomini e donne di scienza ci hanno fatto capire sempre meglio, sono un grande stimolo a contemplare con gratitudine le opere del Signore.”
In questo contesto il Meeting promuove alcune mostre sul tema che possono essere noleggiate per organizzare momenti culturali nelle città, sia per centri culturali che per le scuole.
In particolare, per le scuole elementari, medie e superiori Meeting Mostre, società che nasce nel 2000 per la gestione e il noleggio delle mostre didattiche realizzate ogni anno dal Meeting di Rimini, propone, su richiesta, laboratori didattici.
“Imago mundi. L'idea del cosmo e il rapporto uomo-universo dai Greci ad oggi”: allestita al Meeting nel 1997, mostra in modo cronologico le varie modalità, tecniche artistiche e le soluzioni grafiche usate dall’uomo occidentale per rappresentare l’universo e il cosmo nel corso dei millenni, delineando la storia della cosmologia dai greci fino alla fine degli anni ‘90. Al centro della mostra la domanda cruciale sul posto dell’uomo nell’universo: l'uomo è una necessità per l'universo o è solo frutto del caso? Il tentativo dell’esposizione è mostrare come l’uomo sia il punto in cui l'universo riflette su di sé, prende coscienza della propria storia e cerca di trovare un senso alla propria esistenza personale, alla Storia e al cosmo stesso.
“A che tante facelle?” La via lattea tra scienza, storia e arte: allestita al Meeting nel 2006.
La mostra riprende la domanda di Leopardi "...A che tante facelle?", che alla luce della scienza moderna, diventa quanto mai acuta. Infatti, tutte le generazioni umane, dalla preistoria fino ai giorni nostri, hanno guardato con meraviglia e con stupore lo spettacolo dell'arco di luce della Via Lattea che attraversa il cielo. L’intento della mostra è quello di approfondire questa domanda e questo senso di mistero generato dallo sguardo di fronte alla vastità e alla bellezza della Via Lattea. Introduce alla comprensione della nostra galassia attraverso spettacolari immagini ad alta definizione, ottenute con il Telescopio Spaziale Hubble e con i più grandi telescopi terrestri, nonché attraverso filmati didattici e visivi. Un tentativo di dimostrare come l’indagine scientifica non sia nemica della domanda di Leopardi, non si opponga a quella esigenza di significato.
Galileo. Mito e realtà: esposta al Meeting nel 2000 e incentrata soprattutto sulla figura poliedrica di Galileo e sulla sua esperienza umana, in tutte le sue dimensioni. Un tentativo di mostrare la "questione Galileo" superando i tradizionali schemi ideologici sulla figura del grande pisano nella sua complessa realtà. Di grande interesse è proprio quel desiderio vivo in Galileo di vivere fino in fondo il suo presente, la realtà. I filoni principali della mostra sono essenzialmente due: l’esperienza umana di Galileo e “il problema della conoscenza”. L’intera vicenda e le sue conseguenze storiche vengono dunque rilette alla luce della scienza odierna e delle sue più profonde esigenze, mostrando come, all’interno di un’esperienza di fede, anche la scienza possa trovare la sua giusta collocazione.
Oltre a queste mostre, in occasione dell’anniversario Galileiano, sarà presentata in anteprima al Meeting 2009 la mostra dal titolo “Galileo: cose mai viste. Fascino e travaglio di un nuovo sguardo scientifico sul mondo”, curata dall’ Associazione Euresis, promossa dal Meeting per l'Amicizia fra i Popoli, prodotta dalla società Muse Media di Bologna e col patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura. A tema principalmente le osservazioni astronomiche compiute dallo scienziato tra il 1609 e il 1610, successivamente racchiuse nel volumetto Sidereus Nuncius, pubblicato nel 1610.
Da novembre a dicembre 2009 sarà esposta presso il Palazzo della Cancelleria Apostolica, Piazza della Cancelleria, Roma.
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