Prosegue la mostra inaugurata in ottobre, in occasione del Primo Festival Internazionale di Mosaico Contemporaneo. Il materiale esposto - calchi al vero, schizzi e disegni ad acquerello, realizzati fra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento - consente di ripercorrere il laborioso procedimento di registrazione delle superfici musive da parte dei restauratori, in un’epoca in cui la fotografia era ancora agli esordi.
