Francesca, eros e poesia tra passato e Futurismo

Meeting Francesca da Rimini


MARINETTI, nel suo manifesto dei drammaturghi futuristi lanciato dalla redazione di Poesia nel 1910, era stato chiarissimo: basta con i leit-motiv dell’amore e il triangolo dell’adulterio, basta con quei lavori che vogliono far piangere, che si basano sulla suggestione degli scenari del passato! Disprezzo forte e assoluto per tutte le ricostruzioni storiche ispirate a eroi o a eroine illustri! E la campionessa da esecrare, incarnazione di tutte quelle antivirtù che il futurismo doveva debellare, non poteva essere che Francesca da Rimini, indicata a piene lettere nel manifesto come figura esemplare dell’antimoderno da abbattere. Ma, come si sa, i miti san vincere le ideologie, i movimenti e le mode.

Tant’è vero che vent’anni dopo, nel 1930, lo stesso Marinetti cambia idea. Un suo pupillo, Pino Masnata, futurista ortodosso e paroliberaio della prima ora, poeta e drammaturgo, aveva pubblicato, infatti, una trilogia per teatro dal titolo Anime sceneggiate, della quale, incredibile ma vero, Francesca da Rimini era la colonna portante. Una Francesca con tutto il corredo di baci, spade, innamoramenti, inganni, sangue, sesso, fiori, lune, mari, stelle… Sì, la bella Francesca, la stessa eroina dalla pluricentenaria pietosa storia strappalacrime.
ED ECCO il padre di tutti i movimentisti, dimentico del suo tuonante manifesto del 1910, che introduce il lavoro di Masnata con una prefazione in cui tesse le lodi di Francesca in maniera esagerata descrivendola “sintetica, dinamica, visionica…”. Non più una Francesca, secondo Marinetti, nei classici tre atti, ma “concentrazione di idee, sogni fatti di un unico gesto”, tre colpi di stupore e di movimento. Anime sceneggiate che, poi, altro non sono che Francesca, Paolo e Gianciotto, gli stessi di sempre, ma che, qui, con un “sistematico sintetismo”, narrano in libertà, senza regole di tempo, il passato, il presente e, naturalmente… il futuro. Insomma un gustoso guazzabuglio di purezze “pellichiane”, di medievalismi all’inglese, di struggimenti romantici, di sensualità dannunziane e di colpi si scena dal gusto goliardico al limite della pornografia.
IN VERITÀ, a cimentarsi nell’interpretare l’abbraccio eterno più famoso della storia, aveva già provato un altro grande futurista, Umberto Boccioni, che, attorno al 1910 aveva dipinto una splendida tela (nella foto) con Paolo e Francesca fusi in un’unica dimensione, con un colore rosso-amore molto “visionico”, se non ancora pienamente futurista. Visionico anche il titolo: Il sogno o Paolo e Francesca, il sogno degli amanti d’ogni tempo e d’ogni luogo. Certo, Omnia vincit amor: anche gli stili, i linguaggi, i tempi. E a Rimini, per celebrare Francesca e riflettere sul suo mito che, a partire da Dante, continua a riproporre intatti il suo fascino e i suoi valori, si ritroveranno, da oggi al 4 luglio, studiosi provenienti dall’Europa e dall’America per le «Giornate di Studio dedicate a Francesca da Rimini». La linea guida di questo nuovo convegno, alla sua terza edizione, è intrigante: «Parola di donna…» per significare il valore emblematico dell’eroina riminese non solo nella letteratura e nelle arti, ma anche nel campo dell’emancipazione e della libertà al femminile (Fonte Resto Del Carlino di FERRUCCIO FARINA)

EVENTI

26 giugno, dalle ore 18 alle ore 21.30, Corte di Palazzo Petrangolini Guidi
Invito a Francesca, Cimeli, immagini e suoni

27 giugno ore 21.30 Museo della Città, Giardino del Lapidario
-Francesca. Melodie del cuore, Concerto di musiche e melodie cameristiche e vocali dedicate a Francesca da Rimini da grandi autori, a cura dell'Istituto Musicale "G. Lettimi" di Rimini

28 giugno, ore 21.30, Castel Sismondo, cortile grande
Trionfi americani: Francesca, da Rimini a New York, proiezione del film Francesca da Rimini, opera di Riccardo Zandonai, Metropolitan Opera NY, 1984, con Renata Scotto e Placido Domingo. Riduzione e introduzione del prof. Alessandro Zignani. In collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini nell'ambito di Estate al Castello 2009. In caso di maltempo: Castel Sismondo, Ala di Isotta.

ASPETTANDO LA NOTTE ROSA
4 luglio, Biblioteca Civica Gambalunga, Sale antiche
ore 10.30
Paola Delbianco , Un gioiello svelato: esposizione e illustrazione dello straordinario "Codice Gradenigo"
ore 11.30
Pier Giorgio Pasini, Alla ricerca di Francesca, visita ai luoghi del Trecento riminese. Conversazione e itinerario guidato

Per informazioni

Telefono: +39.0541/704421-704426

Mail: musei@comune.rimini.it

Informazioni