Il libro il Resto del Carlino: 45.000 notti passate a scrivere la Storia è il taccuino di questi ultimi 125 anni.
Il libro il Resto del Carlino: 45.000 notti passate a scrivere la Storia è il taccuino di questi ultimi 125 anni.
CALENDARIO DELLA MOSTRA SUL SITO: www.125.ilrestodelcarlino.it
INFORMAZIONI: tel: 051- 19986650 – eventi@labidee.it - L’ingresso alla mostra è libero e gratuito
ORARIO MOSTRA – Sala Borsa:
Lunedì dalle ore 14.30 alle ore 20 – dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 20 – sabato dalle ore 10 alle ore 19 ; domenica chiuso.
Il libro, curato dall’ex direttore del Carlino Marco Leonelli, sarà presentato venerdì 23 aprile, alle 17.30, in Sala Borsa (auditorium Enzo Biagi, P.zza Nettuno 3). Dopo il saluto delle istituzioni, sarà proprio Leonelli a raccontare il lavoro alla base della realizzazione dell’opera. Poi la parola andrà a Pierluigi Visci, direttore di QN il Resto del Carlino, interverranno quindi il professor Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione intitolata a Giovanni Spadolini, dal ’55 al ’68 direttore del nostro giornale, Antonio Patuelli, presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna, editorialista del QN e infine Marina Zingone di ENI – Iniziative Culturali. Sarà anche l’occasione per vedere o rivedere la mostra che celebra i 125 anni dalla sua fondazione, attualmente allestita - nella sua versione sintetica – negli spazi della Biblioteca.
Questo libro invita ad un viaggio intenso e, a volte, vorticoso all’interno della navicella del tempo de il Resto del Carlino, per comprendere cosa voglia dire essere cronisti della storia e raccontare ogni notte il segno delle cose e degli uomini che di giorno hanno lavorato agli ultimi 125 anni della storia del mondo.
Una scuola che insegna a leggere i fatti della vita, a decifrare e a chiarire dal troppo e dal molto ciò che rimane essenziale da trattenere e ricordare. Un modello che è stato la guida nella scelta degli episodi riportati nel libro.
Il volume si articola in 13 capitoli che riassumono per decadi, a parte il primo quinquennio, gli avvenimenti della storia recente. Ogni capitolo si apre con un inquadramento storico e la cronologia schematica dei maggiori accadimenti.
La fotografia d’insieme dei singoli decenni è stata affidata, invece, a un editoriale appositamente redatto scegliendo un tema centrale e preponderante del decennio, commissionato ai collaboratori che hanno seguito negli anni i diversi argomenti con il compito di approfondire quel salto, avanti o indietro, che ha reso tutto, ogni volta, definitivamente diverso.
La vita del decennio all’interno dei capitoli si alterna tra le prime pagine complici delle notizie più importanti e i commenti di alcuni illustri collaboratori e altre voci insospettabili che nel tempo hanno lasciato traccia sulle pagine del giornale delle consuetudini dei tempi, spesso attraverso uno sguardo di modernità sconcertante.
Altre volte si è tentata una rilettura di fatti accaduti in altri momenti, in altre vite ed esperienze, quella del famoso “senno di poi…”, un’opportunità che solo la storia di tanto in tanto concede.
«Vogliamo fare un giornale piccolo per chi non ha tempo di leggere i grandi: vogliamo fare un giornale per la gente che ha bisogno o desiderio di conoscere i fatti e le notizie senza fronzoli retorici, senza inutili e diluite divagazioni». Con questo progetto-programma, perfetto anche per il tempo di oggi, - scrive Marco Leonelli raccontando i primi giorni della testata - centoventicinque anni fa, in un allegro giorno di marzo, il 21 per la precisione, i bolognesi trovarono quel giornale che avrebbe scandito le stagioni della loro città per le generazioni a venire e che ancora oggi ne testimonia la vitalità e il successo festeggiando il ricordo di quella nascita.
Raccontare il Carlino è rendere merito alla sua capacità di arrivare spesso prima degli altri; della sua caparbietà nello stare sulla notizia. Significa raccontare la sua essenza nel connubio fra essere un giornale storicamente conservatore e in "doppio-petto" e al medesimo tempo un quotidiano molto più aperto e progressista degli altri riguardo i cambiamenti della tecnologia e le innovazioni grafiche e di formato.
Insomma il Carlino guardava al passato ma annusava bene il futuro tutto questo forse è collegato a ciò che ricorda Italo Cucci nel suo pezzo, quel modo di dire (proprio a esempio di Enzo Ferrari) "l'ha det al carlein" (lo ha detto il carlino) come fosse una certificazione DOC sulla notizia. Quando un quotidiano entra nei modi di dire vuol dire che è radicato nel tessuto connettivo della città
IL LIBRO
Il libro il Resto del Carlino: 45.000 notti passate a scrivere la Storia sarà in edicola, sabato 24 aprile, in 15.000 copie.
A cura di Marco Leonelli, con il progetto editoriale di Laboratorio delle Idee di Gabriella Castelli, il libro nasce da un’idea di Poligrafici Editoriale (in particolare di Luca Ceroni, Oda Costa, Stefania Dal Rio, Stefano Fantoni, Pierluigi Masini, Dolores Scordo, Patrizia Zanna). Cristiano Governa, in collaborazione con Camilla Consorti e Francesco Giardinazzo, che ne hanno curato il coordinamento, l’editing e la ricerca iconografica.
Fra le firme eccellenti presenti nel libro:
gli editoriali di Marco Leonelli, Cosimo Ceccuti, Marco Poli, Cesare Sughi, Arrigo Petacco, Antonio Patuelli, Piero Melograni, Luca Goldoni, Cesare De Carlo, Franco Cangini, Roberta Giardina, Lorenzo Bianchi, Gianpaolo Pioli;
i commenti di Gabriele Falciasecca, Italo Cucci, Pierluigi Masini, Lorenzo Bianchi e Marco Leonelli;
e articoli di Fulvio Cantoni, Giosue Carducci, Andrea Costa, Quirico Filopanti, Alfredo Oriani, Romolo Murri, Libero Tancredi, Benito Mussolini, Gino Piva, Dario Zanelli, Giovanni Papini, Adriano Tilgher, Paolo Monelli, Widar Cesarini Sforza, Mino Maccari, Alfredo Panzini, Dino Biondi, Leandro Arpinati, Giovannino Guareschi, Albert Einstein, Ingrid Bergman, Luca Goldoni, Sergio Maldini, Claudio Savonuzzi, John F. Kennedy, Giovanni Spadolini, Girolamo Modesti, Domenico Bartoli, Florido Borzicchi, Andrea Franchini, Enzo Ferrari, Giuseppe Prezzolini, Fausto Pezzato, Edmondo Berselli, Franco Cangini, Leo Turrini, Ludovico Incisa di Camerana, Giancarlo Liuti, Gabriele Canè, Gianni Leoni, Pierluigi Visci, Giancarlo Mazzuca, Enrico Gian Franco Svidercoschi, Bruno Vespa.
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14 [ 1885 1890 ]
16 Marco Leonelli / La nascita del Carlino
18 Marco Leonelli / Quei quattro, a primavera
21 Fulvio Cantoni / Una redazione disadorna
25 Giosue Carducci / Abissinia, la guerra ingiusta
30 Andrea Costa / Un Primo maggio senza violenze
32 [ 1891 1900 ]
34 Cosimo Ceccuti / La “sana e illuminata democrazia”
37 Quirico Filopanti / L’Asinelli non crolla parola di Filopanti
41 Giosue Carducci / E io le tasse non le pago!
48 Alfredo Oriani / L’affare Dreyfus
56 [ 1901 1910 ]
58 Marco Poli / Le promesse del Novecento
67 Romolo Murri / La diffidenza del Papa per la
crescente Democrazia Cristiana
86 [ 1911 1920 ]
88 Cesare Sughi / La Grande Guerra
100 Libero Tancredi / Lettera aperta a Benito Mussolini
101 Benito Mussolini / Fra uomini di paglia
106 Gino Piva / Un giorno dentro la guerra
112 Dario Zanelli / Il grande Missiroli
116 Giovanni Papini / Amore o morte
120 [ 1921 1930 ]
122 Arrigo Petacco / Il Fascismo
124 Adriano Tilgher / La teoria della relatività
130 Paolo Monelli / Hitler, ovvero l’Anticristo
138 Widar Cesarini Sforza / L’esecuzione di Sacco e Vanzetti
144 Mino Maccari / Morandi presentato da Maccari
149 Alfredo Panzini / Il cinema
150 [ 1931 1940 ]
152 Antonio Patuelli / Un decennio sull’orlo dell’abisso
156 Dino Biondi / Quella sera che schiaffeggiarono Toscanini
162 Leandro Arpinati / La lettera di Arpinati a Mussolini
173 Gabriele Falciasecca / Guglielmo Marconi e il Resto del Carlino
182 [ 1941 1950 ]
184 Piero Melograni / La guerra e la ricostruzione
197 Giovannino Guareschi / Le colpe dei padri
198 Albert Einstein / Contro la bomba atomica
207 Ingrid Bergman / Non siate donne-oggetto
212 [ 1951 1960 ]
214 Luca Goldoni / Il Boom
232 Sergio Maldini / Spadolini, un liberale ricasoliano
242 Claudio Savonuzzi / Si aprono le case chiuse
250 John F. Kennedy / Che cosa dirò a Kruscev
256 [ 1961 1970 ]
258 Cesare De Carlo / La corsa spaziale: tra futuro e guerra fredda
262 La morte di Enrico Mattei
264 Giovanni Spadolini / Una figura di dominatore
271 Girolamo Modesti / Sulla morte di Kennedy
274 Luca Goldoni / L’urlo di una città
283 Giovanni Spadolini / Il sindaco e il cardinale
288 Domenico Bartoli / Guardie rosse
294 [ 1971 1980 ]
296 Franco Cangini / Solidarietà nazionale e terrorismo
308 Pierluigi Masini / Le edizioni locali
317 Florido Borzicchi / Come ai tempi dei bombardamenti
318 Andrea Franchini / La battaglia con molotov e candelotti
332 [ 1981 1990 ]
334 Roberto Giardina / Crisi del comunismo, la caduta del Muro di Berlino
336 Marco Leonelli / Il cambiamento e il caucciù
341 Italo Cucci / Campioni del Mondo
346 Enzo Ferrari / Berlinguer e le mie “rosse”
359 Marco Leonelli / Chiarezza ed eleganza
362 Giuseppe Prezzolini / Pensieri nel giorno del
compleanno. Oggi cento anni
364 [ 1991 2000 ]
366 Lorenzo Bianchi / Le nuove guerre
368 Marco Leonelli / Una sfida decisiva per tutto il Paese
369 Marco Leonelli / L’incubo è finito restano i perché
373 Lorenzo Bianchi / Nelle prigioni di Saddam
378 Fausto Pezzato / Distrutto un simbolo
381 Edmondo Berselli / Miccia accesa
385 Franco Cangini / Forse non è fatale che la sinistra vinca
387 Leo Turrini / La Formula morte uccide il più grande
389 Marco Leonelli / Addio cavaliere, capitano coraggioso
395 Ludovico Incisa di Camerana / Mito ingombrante
397 Giancarlo Liuti / Apocalisse nel cuore dell’Italia
403 Gabriele Canè / Una città normale
408 [ 2001 2010 ]
410 Giampaolo Pioli / Il nuovo millennio tra sfide e tragedie
413 Gianni Leoni / È un’assassina, ma non so odiarla
419 Pierluigi Visci / Cogne: un’inchiesta che ha prodotto solo morbosità
421 Giancarlo Mazzuca / Quella foto mai arrivata
423 Giancarlo Mazzuca / L’ultimo sovrano sabaudo
425 Enrico Mentana / L’emozione di quella spallata
433 Gian Franco Svidercoschi / Intervista a Wojtyla:
un Papa in viaggio
440 Bruno Vespa/ Il grande sorriso che resterà
447 Pierluigi Visci / Il ballo continua
451 Comitato d’onore
452 Albo dei direttori de “il Resto del Carlino”
453 Albo dei dipendenti
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