È l'amore volubile e cieco, assimilato alla follia e al genio poetico dal razionale Teseo, il sovrano indiscusso di questa favola arguta, colui che scombina le regole del gioco sino al paradosso dell'eterea Titania che s'invaghisce di un uomo dalla testa d'asino. In questa commedia, quasi interamente bagnata dalla luce diafana e maliosa della luna, il mondo fantastico delle fate e dei folletti s'incrocia e si confonde con quello più sanguigno degli artigiani londinesi.
