rasoio che separò il passato dal futuro. Il desiderio è di offrire una sorta di com’era e il com’è di una storia ancora recente, che non è segnata solo dalle rivolte studentesche, ma dal terremoto del Belice, delle offensive del tet in Vietnam, degli assassini di Martin Luter King e di Bob Kennedy, della Primavera di Praga, della vittoria dell’Italia agli Europei di calcio, dei pugni chiusi dei velocisti di colore alle Olimpiadi del Messico…dei braccianti di Avola. Quarant’anni è il tempo storico giusto per fare una rivisitazione scevra da troppe passioni.