Festival Danza Urbana a Bologna 2010. Quattordicesima edizione della kermesse internazionale che riflette sul rapporto tra i corpi e le architetture. Traiettorie di danza , dal centro alla periferia. Dall’1 all’11 settembre un cartellone di performance dialoga con gli spazi urbani
Edizione numero quattordici per “Danza Urbana” il festival internazionale dedicato al rapporto tra danza contemporanea e architettura urbana che ogni anno, attraverso i corpi dei tersicori, rilegge e reinterpreta i luoghi
del centro e della periferia della Dotta. Dieci giorni di danza quindi, dall’1 all’11 settembre prossimi, quasi a voler riparare un torto che da qualche anno viene fatto a quest’arte nella programmazione degli eventi cittadini.
Si parte mercoledì prossimo, quindi, lungo la traiettoria che unisce piazza XX settembre (alle 17,30), via Matteotti (alle 18,15 all’altezza del civico 16, di fronte al teatro Testoni) e la neonata piazza Liber Paradisus (alle 19). Giovani e stranieri gli artisti coinvolti in questa giornata inaugurale: in particolare saranno due duetti quelli messi in scena dalle compagnie spagnole Nabeirarrùa danza e Mopa, mentre si esibirà in un assolo il norvegese Stian Danielsen. Tutte e tre le compagini sono promosse da International Dance Raids, il progetto che dopo il debutto bolognese le porterà in tournée per altre quattro date lungo lo Stivale.
Nella sera di venerdì (3 settembre, in replica l’indomani), ospiti per la prima volta nel Salone degli Incamminati della Pinacoteca, in via delle Belle Arti, la compagnia Le Supplici presenta in prima nazionale Un ricamo fatto sul nulla, ultimo lavoro che si compone di un solo danzato dal coreografo Fabrizio Favale e di un trio eseguito da Marta Cappaccioli, Samuele Cardini e Martina Danieli (ingresso libero ma limitato alle ore 21). Si torna all’aperto il 6 e 7 settembre (alle 18,30), in un luogo mai attraversato dalla danza: la pensilina dell’ex Mercato di via Fioravanti le cui volte geodetiche degli anni Cinquanta ospitano Dies Festi , risultato del laboratorio di ricerca coreografica Azioni corali per arti educati avviato dall’associazione culturale Danza Urbana (che è anche l’organizzatrice di tutto il festival) nel gennaio scorso e curato da Simona Bertozzi.
Doppio appuntamento con la giovane danza d’autore, poi, l’8 settembre al Mambo (via Don Minzoni) con Cowboys di Alessandro Sciarroni_C.C.00#, un lavoro sul colore e sull’identità superficiale nel quale i due interpreti
hanno uno specchio al posto della faccia con cui riflettono ambiente, pubblico e pavimento. Si prosegue poi con H10-H11 birthday party di Andreana Notaro e Maria Paola Zedda /ZDDNTR, una ricerca sul confine tra corpo ed immagine, nella quale le figure circoscritte in un frame creano una visione rubata ad un momento segreto, chiuso al mondo e al tempo (alle 18,30 oppure alle 19,30, solo su prenotazione).
A seguire la presentazione di un libro -Giovane danza d’autore - al Cassero. Per le ultime due giornate, venerdì e sabato prossimi, coinvolte anche le città di Ravenna e Ferrara. A Bologna, in particolare, il 10
sarà la volta di canl (mappature anatomiche), approdo di un progetto partito l’anno scorso durante il festival. E sabato, infine, la prima assoluta di La stanza del principe - II variazione du Il lago dei cigni, proseguio del trittico che la compagnia Enzo Cosimi ha iniziato proprio nel 2008 a Danza Urbana. (alla Neon, ingresso dalle 20 alle 23 per dieci spettatori per volta). Gli spettacoli sono tutti gratuiti ma quelli del 3, del 4 settembre prevedono un pubblico limitato, mentre per quelli dell’8 settembre è necessaria la prenotazione al 348-7298774
Fonte Il Domani di Bologna del 28/08/2010 pag 21
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