E' l'occasione per stare insieme ad un bel tavolo ricco e imbandito con accanto l'energia del silenzio dell'elegante e allo stesso tempo modesta chiesolina del Crocifisso del 1300.
E' l'occasione per stare insieme ad un bel tavolo ricco e imbandito con accanto l'energia del silenzio dell'elegante e allo stesso tempo modesta chiesolina del Crocifisso del 1300.
Elegante e modesta, mattoncini a vista e campanile a vela. E situata sulla falesia a pochi metri dalla Strada Statale, in un silenzio penetrante e non meno che magico. E' la chiesolina dell'Agina, per centinaia di anni ha protetto e custodito un prezioso Cristo ligneo di scuola Riminese del Trecento. Dopo il restauro lo si può ammirare nella chiesa di Misano Mare.
Per centinaia di anni si è celebrata la sua festa, il Lunedì dell'Angelo, come vuole la tradizione. Dimenticata col boom economico, da pochi anni è stata riportata agli antichi splendori da un gruppo di amici.
Quest'anno, l'appuntamento è il 13 Aprile.
La Festa dell'Agina è preceduta la sera del Venerdì Santo dalla Via Crucis; la via è illuminata da tante torce molto suggestive.
La Festa dell'Agina rappresenta lo specchio della misanesità; della comunità legata alla durezza e generosità della civiltà contadina. Le donne preparano chili di strozzapreti; mentre una famiglia, di mestiere albergatori, preparano centinaia di porzioni di lasagne. Dietro i fornelli, un amalgamato e affiatato gruppo di amici lavora, si diverte e fa divertire.
Famiglie intere si ritrovano sotto il tendone di fianco alla preziosa cappella: simbolo di riflessione e meditazione che aiuta a ritrovarsi. Origine antichissima, dopo il terremoto di fine '700 fu ricostruita grazie alla generosità dei cavalieri dell'Ordine di Malta. Nella parete che guarda a monte, si può notare e ammirare la croce greca che contraddistingue la potentissima affiliazione che ha le stesse prerogative di uno Stato sovrano.
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