Nella Venezia del Settecento, pullulante di artisti e avventurieri provenienti da ogni parte d'Europa, Goldoni colloca La vedova scaltra (1748), commedia carica di echi sensuali e di segreti simbolismi. Rosaura, maritata giovanissima a un ricco anziano, rimasta vedova è oggetto dei corteggiamenti di quattro cavalieri. Il filo conduttore di tutta l'opera è, nella rilettura della Wertmüller, un sostanziale bisogno d'amore. L'appassionata ma saggia vedova è mossa da valori freschi e autentici, ritrova l'amore come senso principale della vita, anticipando il Romanticismo.
