Pubblicato il: 10 Settembre 2007
Categoria: Cultura
LUNGO le strade, i vicoli, i sentieri ritroviamo i bambini con gli zaini sulla schiena, un po' chinati dal peso, non più con la cartella di pezza, il grembiule e il fiocco. Oggi sono vestiti dell'abito di ogni giorno, fuori da ogni disciplina formale, uniformati solo dai jeans con le borchie, il gel sui capelli, il cellulare che pende da qualche asola del giubbotto. Rivedendoli è come se frugassi negli scatoloni colmi di fotografie color seppia, da cui ci guardano le scolaresche disposte in tre file, digradanti perché ciascuno sia ben visibile; ai lati, con il preside e qualche insegnante, c'è anche il bidello col zinale di cotonina nera, il più attento e, parrebbe, il più immortalato di tutti.
Leggi ..