Pubblicato il: 17 Dicembre 2006
Categoria: Spettacoli
Nel finale amaro Don Pasquale non esce solo di scena, ma si appresta ad attendere ben altra dipartita. Ed è nel muovere i personaggi sul filo di quel confine, continuamente attraversato, che la regia di Andrea De Rosa (sottolineata ad arte dalle luci di Pasquale Mari) riesce a cogliere la profonda tensione e l'umanità del ?dramma buffo? di Donizetti, espresso anche attraverso piccoli dettagli ? come il vecchio giocattolo esibito prima da un euforico Don Pasquale poi dal giovane e triste nipote Ernesto, che racchiude il rimpianto di una vita, di ciò che poteva essere e non è stato.Insomma, una regia che non forza il senso musicale, ma lo asseconda in ogni sua piega, grazie anche alle scene di Italo Grassi ? pochi eleganti elementi che sullo sfondo nero sanno essere più eloquenti di qualsiasi tronfia costruzione ? e dei costumi di Gabriella Pescucci, che nella lievissima accentuazione del tratto comico compongono un quadro di avvincente bellezza.
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